FINE SILK

I CARRÈ DI HERMÈS

Gli intramontabili “quadri” di seta,  eleganti accessori senza tempo

 

Carrè Hermes sono uno dei capi più iconici di sempre. Splendidi, impalpabili e colorati i foulard della griffe francese sono desiderati dalle donne di tutto il mondo.

Inoltre, negli ultimi anni, il foulard è tornato prepotentemente sulla cresta dell’onda e sulle passerelle delle maggiori griffe tanto che ci viene proposto come accessorio indispensabile, per impreziosire il look, rendendolo decisamente più elegante e più chic. Annodato ad una borsa o, semplicemente, al collo renderà un outfit davvero unico.

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Per fare un carré, il nome proprio del foulard Hermès, ci vogliono 450 chilometri di seta. Il calcolo lo fa a mente il signor Kamel, che da 30 anni lavora per la Maison francese (otto aziende, 850 dipendenti nella holding Textile Hermès), sa parecchie storie e, soprattutto, come raccontarle. «Ogni bozzolo produce un chilometro e mezzo di seta, ogni farfalla depone 300 uova, che sono 300 bozzoli. 300 per 1,5 fa 450. Et voilà: per un foulard ci vuole una farfalla, anzi una coppia». Una farfalla, un carrè. Una favola così bella da non andare oltre, per non sciuparla. Ma una sfilza di numeri e fili non esaurisce una leggenda. Perché c’è la seta (coltivata in Brasile), ma poi ci sono i disegni originali, l’incisione, i colori, la stampa e nella seta restano impresse le storie di chi disegna, lavora, colora, taglia, cuce, controlla. Molte farfalle, così discrete che se non si va fino a Lione a vederle all’opera, non se ne potrebbe cogliere l’anima.

Siamo a circa 35 chilometri da Lione, a Bourgoin-Jallieu. Uno staff di 25 persone ha il compito di procurare i quadri di stampa, realizzandoli a mano e lasciando la parte facile (colorare le parti già contornate) ai computer. Tutto comincia con il disegno, l’atto originale.